Progetto di sostegno ai bambini palestinesi
esuli in Siria.
Farah è unorganizzazione palestinese indipendente, sostenuta
da privati e amici, che aiuta i bambini palestinesi che vivono in
esilio in Siria nei campi profughi.
Farah gestisce due asili nei seguenti campi:
1. Yarmouk (Damasco città),
2. Khan Al Shek (a 35 km da Damasco).
Il terzo asilo è stato ultimato di recente a Nerab (città
di Aleppo), ma allinterno non cè nulla e per
essere avviato avremmo bisogno di circa 10 mila dollari solo per
i mobili.
Nelle tre strutture ci sono circa 360 bambini di età compresa
tra i sei mesi e i sei anni.
Abbiamo numerose necessità per poter gestire gli asili.
Avremmo bisogno di:
50 letti per bambini, con materasso e fodera, visto che i piccoli
attualmente dormono per terra, per circa 10 mila dollari.
Disponiamo di un microbus, ricevuto come dono dalla Norvegia, che
utilizziamo nel campo di Yarmouk, e stiamo cercando di avere altri
due per gli altri asili: un automezzo del genere costa, sul mercato
locale, circa 15 mila dollari.
Avremmo bisogno, per il prossimo inverno, di installare il riscaldamento
centralizzato a Khan Al Shek e a Nerab: il costo è di circa
6 mila dollari, entrambi compresi.
Abbiamo molti progetti e parecchie necessità. Per favore,
aiutateci a sostenere i bambini palestinesi.
Per avere maggiori informazioni e spedire il tuo contributo contatta:
info@arabmonitor.info
Associazione di Volontariato
e Solidarietà Aiutiamoli a Vivere (Passage to
thr South)
PROGETTO DI COOPERAZIONE ED AIUTI ALLA POPOLAZIONE
IRACHENA
Pediatric Hospital of Baquba (Dyala) IRAQ
National Diabetic Center Al-Mustansiriyah University
Baghdad
Academy of Fine Arts Baghdad University
Scuola Elementare Al-Taliaà di Baquba
Scuola Elementare di Stato di Baghdad
Scuola Cattolica Caldea in Mekanik Dora Baghdad
Scuola ed Asilo delle Suore Armene Baghdad
BAQUBA, città di circa 400 mila abitanti si trova a 80 Km.
a nord-est di Baghdad, ed è il capoluogo della regione del
Dyala, con 2 milioni di abitanti. Lospedale si trova in condizioni
decorose anche se non buone come quelle degli ospedali della capitale;
non è stato oggetto di sciacallaggio né di atti vandalici
grazie alla difesa organizzata da medici ed infermieri.
La scelta dellospedale pediatrico di Baquba non è casuale,
da molti anni aiutiamo gli sforzi di quei medici con il rifornimento
di materiale sanitario, tecnologico, farmaceutico e di riviste mediche.
Dal 1998 collaboriamo con il Centro Nazionale di diabetologia di
Baghdad ed abbiamo favorito la sottoscrizione di un accordo di collaborazione
tra le facoltà di medicina dellUniversità G.
dAnnunzio di Chieti e dellAl-Mustansiriyah di
Baghdad e dallanno scorso, anche quella di Baquba.
Laccodo era prevalentemente indirizzato alla fornitura di
riviste specialistiche ed alla ospitalità in Italia di medici
iracheni per laggiornamento medico-scientifico presso gli
ospedali di Pescara e Chieti.
Filosofia.
In molte occasioni di emergenza e soprattutto in condizione postbelliche,
quasi sempre le attività della maggior parte delle Organizzazioni
umanitarie ed Istituzionali dirigono le proprie attenzioni e risorse
verso i centri più importanti ed evidenti, come le capitali,
tralasciando realtà e situazioni spesso drammatiche e molto
povere, come ad esempio le città periferiche quasi sempre
meno descritte dai mass-media e per questo sconosciute alla opinione
pubblica ed alle stesse Organizzazioni.
Premesse.
Il sistema sanitario iracheno era tra i più evoluti prima
del 1991, sia in particolare riferimento a paesi Mediorientali che
in alcuni paesi Europei.
Molti degli ospedali sono stati costruiti negli anni 80 e
sono quindi in gran parte moderni. Durante lultimo conflitto
non sono stati danneggiati (eccetto quello della Mezza Luna Rossa),
e almeno per quel che riguarda gli ospedali a cui farò riferimento
non ci sono stati saccheggi.
Il personale sanitario ha ricevuto un elevato livello di addestramento;
molti specialisti sono stati ospiti di istituzioni europee. Il numero
dei medici è largamente sufficiente.
Le attrezzature ospedaliere sono vecchie di almeno 15 anni.
Farmaci e presidi medico-chirurgici sono pressoché assenti.
Problemi e prospettive a medio termine.
La mortalità per malattie curabili è altissima; quella
infantile arriva al 18 per mille nelle zone meridionali. Come detto
cè una quasi assoluta carenza di farmaci e presidi
medico-chirurgici che bloccano loperatività di ospedali
che altrimenti potrebbero far fronte alle richieste della popolazione.
I pur numerosi medici in organico sono da marzo privi del tutto
di stipendio, dipendendo da un Servizio sanitario nazionale che
dipendeva da un Governo che non esiste più; è probabile
che nelle prossime settimane parte di questi medici abbandoni il
posto di lavoro.
Tale crisi è presumibilmente temporanea. Nel giro di sei
mesi sperabilmente verrà ripristinata unautorità
governativa che potrà gestire le enormi risorse finanziarie
che già oggi giacciono in banche estere (per lembargo)
e i futuri proventi dalla vendita del petrolio.
Quindi un intervento in Iraq è urgente ma limitato nel tempo.
Soluzioni possibili.
1) costruzione di ospedali: va assolutamente evitata, esistendo
già sul territorio un numero forse eccessivo di edifici in
buono stato di conservazione.
2) trasferimento di personale medico: come detto anche in Iraq cè
una pletora medica. Il livello culturale dei colleghi iracheni è
adeguato alla situazione attuale. Sono certamente in vantaggio su
di noi per la lingua e labitudine a trattare malattie infettive
(vedi Kala Azar, malaria, tifo, malattie gastroenteriche ecc.).
Lisolamento culturale degli ultimi anni non è un problema
nel breve termine in quanto le emergenze più acute sono per
malattie infettive per le quali non ci sono stati rilevanti sviluppi
scientifici. Certamente sarà apprezzato un rapporto culturale
con colleghi italiani per le novità che potranno meglio apprezzare
quando saranno in grado acquistare apparecchiature e presidi più
moderni. Un numero limitato di medici italiani potrebbe impegnarsi
a tenere conferenze su vari temi. Un medico per turno dovrebbe rimanere
a Baquba a controllare il corretto utilizzo degli aiuti ed i rapporti
con lItalia.
3) importanti ed urgenti sono la fornitura di antibiotici
antidolorifici aspirine ecc.
fornitura di farmaci: è assolutamente urgente, in particolare
per il trattamento del Kala Azar (miltofosine, amphotericina, pentostam,
pentamidina), della malaria e di altre malattie infettive. Materiale
chirurgico, anestesiologico, sfignomanometri
4) al mercurio con bracciali per bambini e adulti, Siringhe, termometri
e bombole di ossigeno sono altrettanto urgenti.
5) di laboratorio per esami manuali, essendo inutilizzabili le macchine
automatiche.
6) personale: il rischio imminente è quello dellabbandono
del posto di lavoro del personale di questo e di altri ospedali.
Sarebbe auspicabile un intervento di tipo economico a sostegno degli
sforzi e delle oggettive necessità dellapparato medico
ed infermieristico è di prendere in carico il costo degli
stipendi di tutto o di parte del personale di Baquba: 200 dipendenti
per 50 $ mensili, almeno per i primi due mesi (costo complessivo
di 20.000 $).
7) Non potendo utilizzare le banche sarebbe necessario trasferire
fisicamente il denaro. Si tratta di un volume di banconote trasportabili
sul corpo (non di molto eccedenti quanto molti volontari e giornalisti
si portano appresso). Il pagamento degli stipendi andrebbe fatto
quindi senza preavviso, per evitare possibili aggressioni del corriere.
8) apparecchiature: compatibilmente con i fondi disponibili vanno
acquisiti praticamente tutti gli apparecchi diagnostici, le culle
termostatiche, le attrezzature da sala operatoria, acqua e tutto
quanto funzionante e utile allo scopo.
9) Tecnologie: di ogni tipo, purché funzionanti
Medicinali urgenti: ANTIDOLORIFICI - ANTIBIOTICI
PEDIATRICI ANTIDIARROICI VACCINI ANTICOLERA - TERAPIA
ANTICOLERICA ASPIRINE AULIN VITAMINE PEDIATRICHE
- ANESTETICI LOCALI PANNOLINI PER BAMBINI MATERIALE
DI SALA OPERATORIA DISINFETTANTI DI SALA SIRINGHE
- SFIGNOMANOMETRI
Costi.
Riteniamo che la somma, per rendere il progetto ragionevolmente
efficace non possa essere inferiore a 45.000 €uro.
ACCADEMIA DI BELLE ARTI UNIVERSITA DI BAGHDAD
SCUOLA ELEMENTARE DI BAQUBA
SCUOLA ELEMENTARE DI BAGHDAD
SCUOLA INFERIORE ED ASILO DELLE SUORE ARMENE
SCUOLA ELEMENTARE DELLA CHIESA CALDEA DI MEKANIK DORA
Fin dallinizio dellembargo, le attività scolastiche
sono quelle che più hanno risentito della mancanza di ogni
elemento pratico per le attività degli studenti e per la
loro didattica.
Limpedimento di rifornirsi di carta, ha reso impossibile laggiornamento
dei testi scolastici o la semplice produzione di nuovi libri, obbligando
gli alunni di fatto ad usare sempre vecchi testi o riciclando sempre
gli stessi.
La stessa cosa era per i quaderni o per altri piccoli e necessari
elementi per lo studio.
Eclatante, se non assurdo è stato in questi anni la vicenda
riguardante lapprovvigionamento delle matite, spesso impedite
o estremamente ritardate per il semplice motivo che la grafite in
essa contenute poteva essere usata come elemento per la fabbricazioni
di bombe.
La tragedia più grande è stata però vissuta
dalle famiglie irachene e dagli stessi alunni e studenti, i quali,
in questi lunghi anni di totale e pesantissimo embargo, hanno man
mano lasciato la scuola per piccole attività di strada o
peggio, di accattonaggio per aiutare e sostenere per la loro parte
i bisogni e le necessità delle loro famiglie.
La scuola irachena, come la sanità, era un punto forte del
sistema educativo.
Ora la situazione è veramente impossibile.
Dopo i bombardamenti, quasi tutte le biblioteche delle università
sono state date alle fiamme; tavoli e armadi rubati, così
come sono stati distrutti i lavori degli studenti.
LAccademia delle belle Arti dellUniversità di
Baghdad, con la quale da sempre avevamo instaurato un rapporto di
grande collaborazione, è stata completamente distrutta.
Stessa sorte è toccata a tantissime sale espositive delle
attività di moltissimi artisti iracheni.
NellAccademia di Belle Arti di Baghdad, molti sono i professori
e gli artisti che vi insegnano e tanti di loro parlano perfettamente
la nostra lingua; questo fatto non è casuale, tanti hanno
studiato nel nostro Paese e si sono laureati presso le accademie
di Roma e Firenze.
Presso lAccademia di belle Arti sono presenti sette settori
di studio.
La Cinematografia la Televisiva la Scrittura
la Pittura la Scultura il Teatro la Ceramica.
Nello spirito dello scambio culturale e di conoscenza degli usi
e costumi dei popoli, alcuni anni fa realizzammo in Italia una splendida
mostra di 15 dei migliori Artisti iracheni della Scrittura e nel
2000, inaugurammo presso il Centro dArte Nazionale di Baghdad
una importante mostra della ceramica italiana di Castelli (TE).
Attività ed iniziative che ci hanno consentito di portare
il nostro piccolo contributo al popolo iracheno durante lembargo
e che hanno permesso soprattutto un legame diretto, umano e culturale
con la realtà.
Condizioni imprescindibili di una solidarietà moderna; importante
e fondamentale alla comprensione tra i popoli, allabbattimento
delle barriere culturali, al superamento dei pregiudizi e delle
guerre; capace di coniugare agli aiuti di emergenza, il bisogno
civile di una società umana degna di questo nome e laspirazione
legittima dei popoli per un mondo migliore e pacifico di questo.
Aiuti necessari allAccademia di belle Arti:
RIVISTE E LIBRI DARTE TELE - PENNELLI
COLORI CERE CRETE - FORNI PER COTTURA CERAMICHE
CASSETTE VIDEO PULITE - VIDEO REGISTRATORI
Costo dellOperazione non inferiore a 15.000 €uro.
OBIETTIVI DEL NOSTRO INTERVETO
A SOSTEGNO DELLE ATTIVITA SCOLASTICHE
Le Scuole sulle quali intendiamo riversare il nostro impegno sono:
1) la Scuola inferiore statale di Baquba composta da circa 500 scolari.
2) la Scuola inferiore statale di Baghdad composta da circa 600
scolari.
3) la Scuola inferiore ed asilo delle Suore Armene di circa 400
bambini.
4) la Scuola inferiore della Chiesa Caldea nella zona di Mekanik
Dora
La condizioni dei bambini e dei piccoli studenti iracheni è
drammatica.
Lembargo ha purtroppo condizionato e pesato in modo terrificante
su molte delle generazioni di giovani pronti allo studio dal 1991
fino ad oggi ed anche oltre.
Difficile sarà la ricostruzione del un tessuto culturale
ed educativo, così come molto duro sarà il superamento
e lazzeramento di quelle generazioni su cui hanno pesato tutti
questi anni di embargo.
Il nostro progetto, molto umile, si pone lobiettivo di fornire
in questo primo momento tutti quegli strumenti necessari alla loro
educazione, alla didattica, allo studio.
Le Suore Armene, rappresentano una piccola minoranza religiosa,
ancor più piccola di quella caldea, le quali in mezzo a tantissima
miseria e tanta povertà riescono ad educare e soprattutto
ad insegnare ai bambini della minoranza Armena le basi della loro
cultura e della loro lingua.
Aiuti necessari e urgenti:
PULIZIA E SISTEMAZIONE AULE - QUADERNI MATITE
PENNE COLORI VIDEO GESSETTI GOMME
BORSE E SACCHE MATERIALE DIDATTICO E TECNICO.
Attività ludiche ed educative con la partecipazione di persone
qualificate allo scopo, per promuovere nei bambini, ragazzi e giovani:
fiducia, benessere ed un recupero psicologico necessario attraverso
una socializzazione creativa.
Costo complessivo non inferiore a 5.000 €uro.
COSTO GENERALE DELLINTERO PROGETTO 65.000 €uro.
Il Presidente
Tusio de Iuliis
Conto Corrente Bancario n° 103281,
ABI: 06245, CAB: 77430 Ag. CARIPE di Spoltore (PE)
Conto Corrente Postale n° 20316659
C.F. 91058130682 - Ass. « Aiutiamoli a Vivere » Via
degli Oleandri. 6 65010 SPOLTORE (PE)
Tel./Fax 085/44.70.661 - Mobil 328/08.74.950 - e-mail: yuro.doc@inwind.it
SALAAM RAGAZZI DELL'OLIVO
Cari amici di Salaam,
come probabilmente già sapete, la situazione in Palestina e specie a Gaza
è sempre più drammatica. Isolamento e precarietà socio-economica sono
aumentate con la chiusura da parte dell'esercito israeliano dei punti di
"confine" con Egitto e Israele e con il blocco dei finanziamenti da parte
dei Paesi europei, che penalizzano fortemente le già precaria economia
palestinese, determinando una condizione di reale emergenza per la
popolazione palestinese.
Anche in questa difficile situazione il R.E.C. (l'associazione palestinese
di Jabaliya, con cui collaboriamo da qualche anno) continua il suo
intervento: le attività didattiche, ricreative, psico-educative rivolte ad
un numero sempre maggiore di bambini/e e ragazzi (attualmente oltre 350),
gli interventi rivolti alle famiglie, a tutte le scuole primarie ed in
generale alla popolazione del territorio settentrionale della striscia di
Gaza, svolgendo anche un ruolo importante e significativo nella società
civile palestinese (specie riguardo ai temi della democrazia, pace,
diritti dei bambini e delle donne).
Pur nella difficoltà di comunicazione degli ultimi mesi, riceviamo dagli
operatori del REC rapporti sulle loro attività e conferme sul fatto che
tutti i nostri contributi economici arrivano regolarmente.
La nostra associazione ha deciso di continuare a sostenere il REC e le
famiglie palestinesi (con scambi di comunicazione, contributi economici,
solidarietà), proseguendo sia il progetto di affidamento a distanza
"contestualizzatto" di circa 100 bambini/e del territorio di Jabalia,
sia il sostegno diretto al REC.
Nell'attualità, tuttavia, ci troviamo in difficoltà nel garantire la
prosecuzione di tutti i 97 affidi che erano attivi, pur desiderando di
continuarli tutti! Infatti, per vari motivi (naturalmente ben
comprensibili) alcune famiglie o gruppi di affidatari italiani non possono
rinnovare il loro affido scaduto il 31 marzo 2007, pertanto lanciamo un
accorato appello a voi tutti, con la richiesta anche di diffonderlo, per
trovare al piu' presto nuovi affidatari per questi bambini palestinesi.
Le modalità sono le solite:
- l'impegno a versare un contributo mensile di 51,65
Euro per due anni;
- ogni mese il 50% della cifra verrà versata alla
famiglia palestinese ed il 50% al REC per il progetto collettivo,
rivolto a tutti bambini;
- il soggetto italiano riceverà una scheda con
le informazioni relative al bambino/a ed alla sua famiglia; verrà
richiesto di compilare una scheda simile da inviare ala famiglia
palestinese; viene favorita la corrispondenza tra i due soggetti.
Rimaniamo a disposizione per chi volesse avere altre informazioni sul
progetto e/o sul REC.
Potete contattarci:
- scrivendoci una e-mail a
comitatosalaam@virgilio.it
- telefonandoci: Mariagiulia 02/5465618;
Lorena 02/3552044;
Teresa 02/26824771
(anche lasciandoci un messaggio
con vostro recapito in segreteria telefonica)
- telefonandoci in sede
SOLO il venerdi' ore 18.30-19.30 (02/780811)
Mariagiulia Agnoletto
coordinatrice di Salaam
Salaam Ragazzi dell'Olivo - Comitato di Milano
Salaam Children of Olive Tree - Milan Committee
20121 Milano - Italy - via Bagutta 12
tel - fax 0039 02 780811
E-mail comitatosalaam@virgilio.it
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